Heidfeld, il sedile in Renault è già bollente

Nick Heidfeld al volante della sua Renault

Siamo solo alla settima gara del campionato ma già è tempo di bilanci. Ed ecco i primi sedili bollenti. A scottare di più sembra quello di Nick Heidfeld, ottavo in classifica generale con 29 punti. La Renault infatti è insoddisfatta delle prestazioni del sostituto di Kubica: dopo l’exploit nei test invernali e il bel podio ottenuto a Sepang, il pilota tedesco non è più riuscito a centrare risultati convincenti con la scuderia di Enstone.

Per il team principal della Lotus Renault Eric Boullier la stagione di Heidfeld finora “è stata buona, ma non abbastanza. Nick ha iniziato con il passo di Petrov, ma poi il suo rendimento sta scendendo sempre di più. Ho bisogno di capire quali sono i problemi di Nick”. Analizzando le gare, infatti, “nelle prove libere sembra sempre al livello di Vitaly (Petrov, ndr), ma le cose si complicano a partire dalle qualifiche. Questo compromette il verdetto della gara, dove invece Nick ha sempre un ottimo ritmo”, spiega Boullier. E non a caso iniziano a circolare le prime indiscrezioni su un possibile avvicendamento con il terzo pilota Romain Grosjean, già alla giuda della R29 nel 2009 al posto di Nelson Piquet Jr e attualmente in lotta per il titolo della GP2 Series.

In casa Renault rimpiangono come non mai l’assenza di Kubica, consapevoli di avere una vettura superiore rispetto a quella degli anni passati. “Robert sa essere un leader. È molto esigente e sa bene cosa vuole dal team. Se vede che le cose non vanno batte i pugni sul tavolo. Ma Robert non può essere qui, ora”, ha concluso il manager francese.

Non se la passa certo meglio l’altro pilota Renault, Vitaly Petrov. Il ventiseienne russo, di soli due punti davanti a Heidfeld, sembra al sicuro grazie ai suoi ricchi sponsor, ma Boullier ha lasciato intendere che nemmeno lui può ritenersi intoccabile: “Vitaly ha bisogno di qualcuno che gli dica a che ora deve essere in circuito al mattino, in modo che non sia in ritardo ai meeting, come organizzare la sua giornata e come comportarsi fuori dal tracciato”. Insomma, non ha le carte in regola per ambire al ruolo di leader ancora vacante. Un posto tenuto caldo per il ritorno di Kubica.

Vincenzo Bonanno

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