Massa-Hamilton: un’attrazione fatale

Felipe Massa e Lewis Hamilton (google)

E siamo a quattro. Lewis Hamilton e Felipe Massa si erano già toccati a Montecarlo, Singapore e Suzuka. Adesso il contatto nella gara inaugurale del GP d’India, alla curva 5. Nel corso del 24esimo giro il pilota della McLaren ha cercato di superare all’interno il brasiliano della Ferrari: Massa ha chiuso la traiettoria prima dell’inserimento in curva e i due sono così entrati in collisione. Hamilton ha danneggiato l’alettone ed è stato costretto a rientrare ai box, spiegando via radio che era stato il ferrarista a chiudergli la strada. Massa invece ha continuato la corsa. I commissari di gara però gli hanno inflitto un drive-through, ritenendolo responsabile dell’incidente.

Il brasiliano, poi costretto al ritiro per la rottura della sospensione anteriore sinistra a causa di un passaggio su un cordolo alto, è furioso a fine gara. “Non sono affatto d’accordo con la decisione presa dagli steward. Io ero davanti ed ho frenato per ultimo ed avevo quindi il diritto di passare e di seguire quella traiettoria. Hamilton mi ha colpito nella parte posteriore della vettura, quindi non capisco perché mi hanno punito. Io ho semplicemente seguito la traiettoria ideale, frenando al limite e rimanendo sulla parte gommata della pista: lui è rimasto all’interno, sulla parte sporca, e mi ha toccato sulla ruota posteriore sinistra. Che altro potevo fare? È l’ennesima volta che Hamilton mi viene addosso quest’anno, sembra che ci sia un’attrazione fatale…”. Il ferrarista ha il dente avvelenato: “Non mi ha toccato forse la ruota posteriore? Quindi vuol dire che non era al mio fianco, per cui quello che doveva fare era frenare, ma non lo ha fatto”.

L’anglo-caraibico invece preferisce non alimentare le polemiche. “L’incidente con Massa? Non ho nulla da dire, sono le corse. Massa mi ha chiuso la strada in curva. Durante la gara ho cercato di superarlo e poi di uscire dalla manovra perché vedevo che non voleva lasciarmi lo spazio per terminarla, e poi c’è stata la collisione”.

Tra i due non corre certo buon sangue. “A suo tempo, ho cercato di parlargli ma lui non si è dimostrato interessato a farlo”, ha osservato Massa. Hamilton ha raccontato di essersi avvicinato al brasiliano durante il minuto di silenzio in ricordo di Marco Simoncelli e Dan Wheldon e di avergli augurato in bocca al lupo per la gara. Secondo il ferrarista però non è stato un modo per sancire la pace. “No, non ha cercato di fare nulla. Era al mio fianco durante il minuto di silenzio e mi ha detto: “Fai una buona gara”, tutto qui”. Uno spiraglio per ricucire il rapporto resta comunque aperto. “Voglio sottolineare che io non ho niente contro di lui e se protagonista dell’incidente con me fosse stato un altro pilota sarebbe stato lo stesso”, ha precisato Felipe.

Il team principal della Ferrari, Stefano Domenicali non nasconde il disappunto per la sanzione inflitta a Massa. “Peccato, la penalità nel contatto con Hamilton l’avrei vista in maniera diversa. Rispetto le decisioni dei giudici, ma davvero la decisione di applicargli un drive through non mi trova affatto d’accordo. Probabilmente il contatto con la McLaren ha messo un carico sulla sospensione, è stata una gara sfortunata, perdeva anche pressione il pneumatico, la corsa per lui è stata compromessa da quel contatto”, ha detto Domenicali. Ma la faccenda, di sicuro, non finisce qui.

Vincenzo Bonanno

fonte: www.422race.com

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