Altro che «Camomillo», Pedrosa fa la lepre al Mugello e «bastona» tutti

Daniel Pedrosa in sella alla sua Honda del team ufficiale HRC

«Dite a Rossi che il 99 lo fermo io», avrebbe detto Daniel Pedrosa alla vigilia del gran premio d’Italia, subito dopo il grave incidente che ha messo fuori gioco il campione di Tavullia. Una leggenda metropolitana, come tante altre che nascono dietro le quinte dei paddock. Che sia verità o invenzione, fatto sta che «Camomillo», in versione super-razzo, ha mantenuto la parola data, dando paga al leader della classifica Jorge Lorenzo.

Sui sali scendi del Mugello non c’è stata storia. Fin dalle prime battute di gara lo spagnolo ha preso il largo, staccando tutti. Dietro di lui è stata bagarre tra Lorenzo e Andrea Dovizioso. Alla fine l’ha spuntata il pilota della Yamaha. Per l’italiano della Honda ufficiale, comunque, è un ottimo risultato, che lo rilancia per i prossimi gran premi.

Dalla «staccatona» della San Donato a quella del Correntaio e della Bucine, «Camomillo» ha guidato in uno stato di grazia. Nessuna sbavatura, nemmeno alle Biondetti, in discesa verso la Casanova Savelli, o all’Arrabbiata 1 e 2. Curve difficili, da affrontare in piega e a gas spalancato. La sua Honda sembrava corresse su un binario.

 Lo spagnolo ha sbaragliato la concorrenza, nonostante i pronostici della vigilia erano tutti per Jorge Lorenzo. Dopo l’infortunio di Valentino Rossi, sembra lui il principale candidato alla conquista del titolo mondiale. Non sarà facile, però, per lo spagnolo della Yamaha. «Camomillo», nonostante alcune difficoltà in avvio di campionato, adesso ha imboccato la strada giusta. La sua Honda sembra aver risolto i problemi di setup che lo hanno rallentato all’inizio della stagione.

In palio l’appuntamento con la storia. E la leggenda metropolitana, nata per caso tra i motorhome del paddock, ora diventa una questione d’onore.

Vincenzo Bonanno

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