Schumi, giallo sul contratto con la Ferrari. La Mercedes lo tenta

Tormentone Schumi: torna o non torna a correre. Dalla tentazione Mercedes alla guarigione annunciata, sono tanti gli indizi che lasciano pensare a un dietro front del tedesco. In Germania non cessano, anzi riprendono forza le voci di un possibile ritorno di Michael Schumacher alla F1, al volante della neonata Mercedes GP. A riaccendere le speranze dei tifosi tedeschi di vedere due frecce d’argento con Rosberg e Schumi sono state un paio di frasi sibilline per bocca di Willi Weber. Il manager del sette volte campione del mondo ha ammesso di non poter dire, e neppure di sapere, se il suo protetto avrebbe firmato o meno il contratto per il proseguimento della consulenza con la Ferrari, che gli era stato offerto.

E ormai non sembrano esserci più dubbi che i vertici della Mercedes avrebbero proposto a Michael di tornare a correre per il nuovo team ufficiale, sorto sulle ceneri della BrawnGP, la scuderia campione del mondo in carica. Schumi, probabilmente, ha sentito dentro di sé, di nuovo, ribollire il sangue. La voglia di riprovarci è ancora tanta. I guai al collo lo avevano costretto a rinunciare alla sostituzione di Felipe Massa al volante della F60, dopo l’incidente del brasiliano all’Hungaroring.

Anche se la prospettiva di impegnarsi nuovamente al 100% lo spaventa.

Intanto il suo fidato medico, Johannes Peil, ha anticipato che «a Natale la lesione al collo di Michael sarà completamente guarita».

Un addio alla Ferrari che non scontenti nessuno non sembrerebbe il problema maggiore. Il presidente Luca di Montezemolo aveva, infatti, promesso al tedesco: «Se un giorno vorrai andartene, non ti metteremo i bastoni tra le ruote». A dissipare le nubi di un possibile tradimento.

Vincenzo Bonanno

Passione e adrenalina al Motor Show di Bologna

Dalla Formula 1 ai rally per una visita a tutto gas. Cancelli aperti alla 34^ edizione del Motor Show di Bologna, in programma a Bologna Fiere fino all’8 dicembre. In tanti erano pronti a celebrarne il funerale. Sbagliando.

Certo l’edizione 2009 è diversa dal solito, ma solo nell’aspetto. Non nello spirito. D’altra parte un evento che vede la partecipazione di tanti big delle due e delle quattro ruote è tutt’altro che defunto. Da Giancarlo Fisichella a Luca Badoer, da Valentino Rossi e Andrea Dovizioso a Mattia Pasini, solo per fare alcuni nomi. E poi tante gare ed esibizioni, dalle derapate del drifting alle evoluzioni del freestyle fino al Memorial Bettega, con Rossi che si misurerà con i più grandi campioni del rally, da Hirvonen a Solberg, Grönholm e Navarra.

La crisi ha travolto come uno tsunami l’industria automobilistica, «ma non abbiamo mai pensato di cancellare il Motor Show», ha detto Giada Michetti, amministratore delegato della Promotor International, società organizzatrice della kermesse bolognese.

In formato ridotto, solo cinque giorni, l’edizione di quest’anno è, in realtà, il risultato di un processo che parte da lontano e che ha le sue radici nella creatività, passione e voglia di divertirsi. «Eravamo pronti a cambiare e la crisi ci ha dato la possibilità di farlo più in fretta», ha spiegato Michetti. L’idea, quindi, è di incentivare il pubblico. A partire dal costo del biglietto, sceso da 24 a 15 euro.

Nutrito, come al solito, il programma agonistico della rassegna: accanto alle Wrc e alla rossa di Maranello, scendono in pista nella Motor Sport Arena anche le auto storiche, i monomarca di Ferrari e Renault, le supermotard di Honda e Suzuki. 

In programma pure itinerari turistici che dalla Fiera portano gli appassionati alla scoperta della terra dei motori, l’Emilia-Romagna. Al Salone, infatti, si possono prenotare viaggi nella Motor Valley emiliano-romagnola, per vedere dove nascono Ferrari, Ducati, Lamborghini.

Certo, sono assenti le grande industrie, ma non le auto.

Quindici marchi, tra cui Fiat, espongono i loro modelli di punta, che è anche possibile provare nell’area esterna riservata ai test drive.

Il Quadriportico, cuore del Quartiere Fieristico, è il regno Ferrari. La Casa di Maranello, oltre alla tradizionale esibizione in pista del team di F1, mette in mostra alcune delle proprie vetture ad ispirazione più marcatamente racing. Le F430 GT, vincitrici della 24 Ore di Le Mans e campioni della serie Fia GT nella stagione 2009, un esemplare della berlinetta sportiva estrema non omologata 599XX, sintesi della più alta innovazione tecnologica del cavallino rampante, e la 430 Scuderia, vettura stradale due posti a forte vocazione prestazionale.

 Nel padiglione 29 il Car Racing Paddock Show permette un’immersione nel mondo delle competizioni su quattro ruote. Qui il pubblico incontra i team che partecipano alle gare rally, pista, salita e off road. Da ammirare la Aston Martin GT3 del team campione europeo Open GT Villois team e la Audi R8GT3 di Dindo Capello e Giorgio Sanna del team Audi Sport Italia. Inoltre RP Racing espone un vero e proprio pezzo di storia: la Ford Focus WRC con cui l’indimenticato campione Colin McRae trionfò al Rally di Argentina del 2001. Per la sezione off road R Team, Rallyart mette in mostra le auto prima e seconda classificata al campionato italiano Tout Terrain, oltre a un camion che ha partecipato alla Dakar 2009. Tra i protagonisti della «paddock experience» del padiglione 29 anche ACI-Csai, presente con una selezione di vetture. Da non perdere, poi, le Lamborghini, con il transporter e le tre Gallardo Super Trofeo.

 Il padiglione 36 invece, è il regno delle moto. Oltre alle hospitality dei team e ad alcuni prestigiosi prodotti Ducati e Honda, nel Moto Racing Paddock Show ha un suo spazio anche il Padova Bike Expo Show – in programma alla Fiera di Padova dal 15 al 17 gennaio 2010 – con le più belle moto custom. Inoltre, conservando il biglietto di ingresso del Motor Show, il pubblico potrà visitare il Padova Bike Expo Show di gennaio al costo di 8 euro anziché 10 euro.

Nel padiglione 32 sono esposte, nell’area «Quattroxquattro – Overland» sei vetture formidabili, realizzate dai migliori specialisti del settore, in grado di affrontare qualsiasi percorso da fuoristrada con tutte le modifiche e le attrezzature necessarie. Si tratta delle vetture derivate dalla serie più «tecniche» in circolazione in Italia, con allestimenti  che superano anche i 50.000 euro. Tra queste vetture spicca l’incredibile Toyota FJ Cruiser, preparata da 4Technique, e la Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS, vincitrice del Suzuki Challenge nell’ambito del Campionato Italiano Rally Tout Terrain, oltre a diverse versioni di Jeep Wrangler e Land Rover Defender.

 Auto speciali anche nel padiglione 26 che ospita 13 vetture da competizione, elettriche e a benzina, progettate e prodotte dai team universitari delle più prestigiose facoltà italiane che partecipano a Formula Sae e Formula Ehi Teams.

Come sempre c’è, nella Motor Sport Arena e nel paddock, la Clinica Mobile del dottor Claudio Costa, per dare assistenza e supporto medico ai piloti. La presenza durante le gare del Motor Show è la naturale prosecuzione del lavoro che la Clinica conduce tutto l’anno ai Gran Premi del Motomondiale e al Campionato del Mondo Superbike.

 Sarà pure un Motor Show in formato ridotto, ma non di emozioni.

Vincenzo Bonanno